Egidio Petri e i Maestri Scultori

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Egidio Petri e i Maestri Scultori

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Una vita da scultore

Singolare figura quella di Egidio Petri: la linearità delle idee, la rapidità dell’esecuzione gli hanno regalato una vasta notorietà di scultore estemporaneo nel legno e nel ghiaccio, sia in Italia che all’estero, facendogli vincere innumerevoli premi. L’abilità di scultore estemporaneo gli ha permesso di girare il mondo, di fare importanti conoscenze ed esperienze. E tuttavia è nelle radici della lavorazione del legno (o meglio dei legni), nella grande tradizione trentina e alpina della scultura lignea che Egidio Petri più si ritrova, in cui riesce a dare il meglio di sè. La sua cifra artistica, vale a dire il suo stile di scultore è all’insegna della pulizia, dell’eleganza del gesto.

Le sue sculture di soggetti sacri hanno la raffinatezza delle statue degli altari lignei gotici in cui le figure mantengono una ieratica compostezza, i cristi sono fissati in un dolore mai gridato. E quando Petri passa alla scultura astratta lo fa con molta naturalezza, senza nessun celebralismo, conscio che l’astratto non è un invenzione delle avanguardie ma una componente del reale che basta saper cogliere e leggere. E’ per questo che le sue sculture lignee astratte, nell’elegante rigore delle linee, nel gioco dei vuoti e dei pieni si fanno leggere e godere senza sforzo.